Cocacolla chiude per una lettera: Quando un blog scomoda la Coca Cola Company in persona.

Questa storia mi ricorda un po’ quella del panificio di Altamura che, solo grazie alla tipica focaccia, è riuscito a far chiudere il Mac Donald che gli avevano aperto accanto.

Chi lo sa se ci hanno pensato anche i ragazzi di CocaColla.it quando si sono visti recapitare le due lettere in cui la Coca-cola Company li diffidava dal continuare ad usare il nome “CocaColla” per diffondere sul web contenuti legati all’arte, pena citazione in giudizio.

Ma questa volta la storia non ha un lieto fine.


La multinazionale ha avuto la meglio e CocaColla ha chiuso.

La notizia ha rimbalzato sulla rete per giorni fino ad arrivare a grandi testate come La Repubblica.

Pare che la Coca-Cola fosse terrorizzata dalla possibilità che lo sprovveduto consumatore potesse in qualche modo legare i contenuti (culturali!) del blog alla famosa bibita con le bollicine. Tanto terrorizzata da arrivare a comprare il dominio del sito Cocacolla.it. Perché fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio.

Dalle ceneri di CocaColla è nato Collater.al, un daily blog che ha lo scopo di diffondere e promuovere ogni forma creativa, dal design all’illustrazione, dall’arte alle culture di strada.

Ma non solo.

Dalla disavventura è nato anche #supportcocacolla, un movimento di solidarietà partito da twitter e diventato poi una raccolta di artworks a cui hanno partecipato numerosi artisti.

La raccolta sta facendo il giro di diverse città italiana, in questi giorni è esposta negli spazi di Laszlo Biro a San Lorenzo, Roma.

#supportcocacolla.

COCA-COLA: www.cocacolla.it

COLLATERAL & #supportcocacolla.: www.collater.al

Sonia Cucculelli 

This entry was posted in sempremai/art. Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>